Lei è quella a cui calza la scarpina.
Quindi contempli la sua caviglia,
baci la curva della pianta, accarezzi
il polpaccio con il palmo della mano,
ed è già ora di rimontare in sella,
di tornare al castello fra i tuoni e le tempeste.
Ce nè fin troppe, di cose da fare:
sondare volontà, sedare sedizioni,
bravagente da appendere per i pollici,
ordinare il brandy per il boia di corte;
ma soprattutto, liquidare la voce
che sei solo un anfibio verrucoso.
Influenzare la pubblica opinione,
accattivarti la popolazione,
costringere caprari chiacchieroni
a cantare «Perché è un bravo ragazzo»
barcollando tra i falò
… oh, ma fin qui è uno scherzo!
Il difficile viene
quando ti passi la mano
sulla pelle.
tradotto da Massimo Bocchiola
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